UNITI contro gli O.G.M.!


>INTRO

>COS'E' UN ORGANISMO GENETICAMENTE MODIFICATO?

>COME MI COSTRUISCO UNA LEGGE SU MISURA


>LEGISLAZIONE EUROPEA


>IL TERMINATORE


>MULTINAZIONALI CHE PRODUCONO O.M.G.


>PAESI COINVOLTI


>SPERIMENTAZIONI IN EUROPA


>RIFERIMENTI

"Le sementi sono software. E noi possediamo le sementi."
ALFONSO ROMO GARZA
(propietario della EMPRESAS LA MODERNA, compagnia delle sementi che controlla il 25% del mercato globale delle sementi vegetali)

ogmpugno

INTRO

Ieri c'era la biotecnologia, oggi c'è la transgenetica, domani la clonazione umana e chissà cos'altro, ma una cosa è certa fin da ora sarà un grande business ! In un economia verticistica, dove le jointe-venture tra grossi gruppi creano fortezze multinazionali che hanno bilanci enormi come il PIL di uno stato, non c'è spazio per ciò che non produce guadagno. Anzi quando qualcuno si azzarda a contestare viene emarginato, deve affrontare la forza d'urto di chi in un mondo governato dai soldi ha risorse infinite. Centinaia di sale sterilizzate dove alchimisti sperimentano nuovi frankenstein. In un filmato dei laboratori di ricerca della Monsanto, erano ripresi corridoi lunghissimi con porte di ferro spesse, ed una responsabile pontificare sugli Enormi Benefici per l'Umanità Intera. Alle sue spalle sullo sfondo piccole piante sorrette da stecchi erano l'illuminato progetto. La verità è un'altra, la ricerca costa tantissimo e quindi le società che la intraprendono devono poter avere ricavi sicuri ed immediati, una volta raggiunto il brevetto devono poterlo commerciare nel più breve tempo possibile. Uno dei campi che garantisce il ritorno sicuro è l'agricoltura ed ecco perché molti si concentrano in questo ambito, dopo sperimentazioni veloci ed inaffidabili (come tutta la sperimentazione sugli animali) sono pronti a consegnare nelle mani del consumatore potenziali bombe. Nel Maggio '98 la Monsanto ha acquistato la Delta & Pine Land, che aveva ottenuto un brevetto per un sistema di protezione della tecnologia. Letteralmente un alterazione genetica che rende la pianta sterile già alla seconda generazione, ciò costringe il coltivatore a comprare sementi ogni anno, senza potersi sviluppare da sé, riducendolo ad una dipendenza dalla casa produttrice. L'arroganza dei ricercatori si legge addirittura nel nome dato a questa merda che riporta ai film machisti americani, è stato battezzato il gene Terminator, il seme "suicida". Pensate se per un atto deliberato di un bio-mostro o per l'ignoranza di un coltivatore, il polline di questa pianta potesse arrivare a contatto con una pianta compatibile naturale, se proliferasse questa nuova specie, sarebbe un ritorno alla schiavitù per centinaia di milioni di persone e porterebbe alla distruzione di questo delicato ecosistema. La Monsanto ha dichiarato alla fine dell'anno scorso che avrebbe sospeso le ricerche in questo settore, seguita da altre case in possesso di brevetti analoghi: l'hanno fatto forse per la levata di scudi da parte dell'opinione pubblica mondiale, più probabilmente perché hanno altri progetti.



COS'E' UN ORGANISMO GENETICAMENTE MODIFICATO?


Letteralmente un o.m.g. è una sostanza o un organismo che ha subito delle modifiche nella struttura del suo DNA, non alterazioni frutto di un evoluzione naturale, ma un azzardo sperimentale, si tratta di coprire quelle lacune che il nostro mondo ha regalato ad ogni suo essere. Non esiste sulla terra infatti essere perfetto, ognuno ha i suoi vantaggi e svantaggi nell'ambiente circostante. Ma come avviene l'inserimento di un gene diverso alla sostanza di origine? Si utilizzano delle sostanze chiamate "vettori", capaci cioè di trasportare questi nuovi geni e consentirgli di moltiplicarsi nel tratto di Dna che li ospita, favorendone l'integrazione. I vettori più utilizzati sono batteri e virus per la loro capacità di "infiltrazione", il ricercatore però non è in grado di governarli, perché non può calcolare con che sequenza si strutturerà il DNA. Alcuni enzimi facilitano l'"incollamento" dei nuovi geni per completare la sequenza delle basi del DNA. Da queste basi partono gli incroci più schifosi, utilizzando sostanze naturalmente incompatibili per ottenere semi, sementi, ortaggi ed animali riflesso dei desideri dell'uomo.


COME MI COSTRUISCO UNA LEGGE SU MISURA


Tutto ha origine da un assunto "le sostanze transgenetiche sono sostanzialmente da ritenersi equivalenti alle loro sostanze originarie". Nei primi anni novanta il governo americano in base a questo assunto ha deciso che le piante modificate non avevano bisogno di una regolamentazione specifica. E' una pura falsità, come si fa ad accettare la conclusione che un gene di un germe importato in un seme, non muti le condizioni di quel seme alterandone la composizione. Grazie alle pressioni di queste multinazionali è passata questa motivazione, che non ha nulla di scientifico, e di fatto scagiona possibili incidenti ambientali futuri, essendosi queste multinazionali allineate con la normativa vigente (che si sono peraltro fatte su misura). In più ne hanno guadagnato l' esclusiva alla commercializzazione, perché attraverso il brevetto della "nuova specie" possono vedersi riconosciuti i propri sforzi economici di ricerca e il famelico desiderio di impossessarsi di una maggiore fetta di mercato. Ci sono giungle piene di ricercatori, deserti pieni di scienziati che cercano di carpire al sapere millenario delle culture, i segreti delle piante sacre, delle medicine naturali che gli sciamani e i guaritori hanno tenuto celata per secoli. Per questo oggi è una vera lotta globale, non ci sono più barriere, bisogna stare vigili perché siamo di fronte a personaggi, come Robert Shapiro, presidente della Monsanto, che si sentono investiti da un'autorità divina come se potessero moltiplicare pani e pesci, e soprattutto hanno già fiutato le immense possibilità di guadagno.


LEGISLAZIONE EUROPEA


Come al solito in Europa non siamo in grado di opporci a ciò che gli u.s.a. decidono come lecito, mentre in America la superficie del coltivato transgenetico è aumentata venti volte in 4 anni, per un totale di quasi 35 milioni di acri, in Europa una normativa autorizzava dapprincipio la sperimentazione ma non l'uso commerciale. Unica eccezione la multinazionale svizzera Novartis che in modo spensierato coltivava il mais modificato con il Bacillus Thurigensis in Spagna, che poi sarebbe una tossina che sviluppa un insetticida naturale che stermina le larve di tutti i parassiti che danneggerebbero la pianta, uccidendo però anche altri insetti utili per l'ecosistema. Cedendo alle minacce d'oltreoceano mirate ad abbattere qualsiasi blocco all'importazione di prodotti transgenetici per uso nell'industria alimentare e dei mangimi. Ora se la pericolosità di trasmissione del gene modificato, dal prodotto all'intestino dell'animale e da questo poi al nostro, è un fatto non ancora accertato, come si fa ad autorizzarne l'importazione. Recentemente, in seguito alle proteste soprattutto degli Inglesi, fra i primi a trovarsi nel piatto certe sostanze, i governanti Europei hanno imposto alle case produttrici di inserire ben visibile sul prodotto l'etichetta di cibo modificato sopra l'1%. Il problema è tutt'altro che risolto: primo perché è una norma imposta ai produttori e non a chi quel prodotto lo lavora come ingrediente base per un nuovo prodotto (quindi è applicabile al prodotto finito non alle basi alimentari utilizzate!?); secondo non crediamo che si risolva in percentuali un dilemma del genere. Esempio: un produttore scrive su un Kg di farina che è modificata al 40%, io vado dal grossista e ne compro 20 Kg. Una volta arrivato alla mia allegra fabbrichetta lo impasto con uova genuine, lievito e ci faccio un bello sfilatino. Quando andrò a rivenderlo, non avrò bisogno di mettere nessuna indicazione per il semplice fatto che io ho utilizzato un componente geneticamente modificato, però non l'ho prodotto. Domanda: pensate che possa essere pericoloso?

Altro problema non da poco sono le sperimentazioni o produzioni in campo aperto, come già detto basta una sola pianta che disperda polline a generare una possibile invasione di piante transgeniche, soprattutto se sono più resistenti delle piante originarie. Secondo i dati di Greenpeace pare che i campi contaminati da pollini transgenetici in Europa raggiungano il 10%. La spiegazione sta nel fatto che alcuni pollini sono stati trovati a chilometri di distanza dal campo protetto.
Mentre le istituzioni parlano e non agiscono, gruppi ambientalisti di mezza Europa invitano i simpatizzanti ad organizzare campeggi e feste direttamente sui campi coltivati con O.G.M.
L'intensa campagna che è montata contro il Wto a Seattle (in cui la delegazione americana chiedeva la resa europea agli O.G.M.), ha risvegliato la rabbia contro la società dei consumi che impone i suoi ritmi, i popoli distanti del mondo si sono riconosciuti in un cartello comune (risultato che non è avvenuto nel WTO).



IL TERMINATORE


I contadini americani hanno avuto per primi il "piacere" di conoscere il gene Terminator, ma già da tempo conoscevano la Monsanto, una delle grandi multinazionali della genetica e della chimica. Il produttore di mais o soia, riceveva insieme alle sementi richieste i concimanti ed una tessera di riconoscimento, una specie di carta di fiducia, dove erano segnati tutti gli acquisti fatti. Più che essere un meccanismo per facilitare l'acquirente, si è rivelato un modo rapido con cui gli uffici incaricati potevano facilmente constatare chi avesse comprato nuove sementi, dovete infatti sapere che il cliente era costretto ogni anno a comprare nuovi semi pena l'esclusione dai rifornimenti, per cui ai coltivatori veniva impedito di tenerne in magazzino, costringendoli a comprarne ogni anno. E proprio da queste menti illuminate di manager e scienziati che è nato il progetto terminator, un gene che agisce sulla fertilità del seme, assicurando alla casa che fornisce la specie, di potersi garantire una richiesta annuale da parte dei coltivatori. Le piante una volta terminato il loro ciclo produttivo, non lasciano vita attorno a sé, non c'è possibilità per un secondo raccolto ed è facile immaginare il disastro economico ed ambientale che seguirebbe ad una larga diffusione di questo prodotto. Nei paesi poveri, come nei paesi ricchi, i coltivatori guardano nel raccolto futuro come ad una prospettiva di miglioramento, come un segnale di fertilità della terra in certi casi come la rappresentazione delle proprie divinità. Per chi non ha da mangiare un solo seme rappresenta la vita sua e dei suoi figli, significa speranza ma è anche il concetto fondante della vita sulla terra, dove ci può essere interazione ma non dominio. Il seme "morto" costringe il contadino a comprarne uno "vivo", eliminando di fatto l'autogestione delle proprie risorse, riducendolo sempre più schiavo e questi sono i progetti reali della transgenetica, esattamente l'opposto di risolvere la fame nel mondo. Per questo avremmo preferito che il gene, con un minimo di onestà intellettuale, l'avessero chiamato con il suo vero nome cioè Sterminatore!
Monsanto: Multinazionale con base a St.Louis, fornì il defoliante "Agente Orange" impiegato nella guerra del Vietnam, produttrice di molti prodotti chimici utilizzati in agricoltura , possiede i brevetti di molti O.G.M., recentemente ha acquisito la Pharmacia creando il gruppo Pharmacia Corporations.



MULTINAZIONALI CHE PRODUCONO OGM


AZIENDE COINVOLTE NELLE BIOTECNOLOGIE

ASTRA ZENECA
AVENTIS
BAYER
BRACCO
BRISTOL MYERS SQUIBB
DEKALB ITALIA
DU-PONT
KWS ITALIA
MAHYCO
NOVARTIS SEEDS
PETO ITALIANA
PHARMACIA CORPORATION (MONSANTO)
PIONEER HI-BRED
SANDOZ
ZENECA

ALCUNI FINANZIATORI DELLE BIOTECNOLOGIE

GENERALI
MEDIOBANCA
FIAT
BANCA DI ROMA
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
MONTEDISON
DEUTSCHBANK
PIRELLI
RCS

ASSOCIAZIONI DEL SETTORE

ASS. NAZ. Per lo sviluppo delle biotecnologie avanzate Largo R.Benzi 10, Genova
ASSOBIOTEK - Milano
FEDERCHIMICA Via Accademia 33 (MI)


Sopra gli scaffali puoi trovare delle sostanze geneticamente modificate.

Chiedi la provenienza a chi vende o produce!!!


SOIA - FARINA DI SOIA - ESTRATTO DI SOIA - PROTEINE DI SOIA - CONCENTRATO DI SOIA - OLIO DI SOIA - LECITINA DI SOIA - LECITINA - ESTRATTI VEGETALI - OLII VEGETALI - GRASSI VEGETALI - EMULSIONANTI - MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI - MAIS - FARINA DI MAIS - AMIDO DI MAIS - AMIDO MODIFICATO DI MAIS - AMIDO - GLUCOSIO - SCIROPPO DI GLUCOSIO - DESTROSIO - MALTODESTRINA - PATATE -

PAESI COINVOLTI


Nel mondo ci sono tre paesi particolarmente coinvolti gli U.s.a., il Canada e l'Argentina, si calcola che da soli raggiungano il 99% della produzione mondiale dei prodotti transgenetici. Gli Stati uniti con quasi 40 milioni di ettari coltivati fanno il 72% del totale, dove oltre la metà della soia e del cotone ed un terzo del mais sono transgenetici. In Argentina il 90% della soia è geneticamente modificato mentre in Canada i due terzi della colza. Mentre molti cominciano a dividere i raccolti naturali da quelli modificati, negli U.s.a. questi accorgimenti non vengono effettuati cosicchè c'è stato il crollo della richiesta per la soia americana. In india c'è stata una sperimentazione illegale da parte della Monsanto e della Mahyco per il cotone, In Spagna la Novartis ha le sue piantagioni ed in molti guardano alla Cina che già ora ha l'1% della sua produzione a colture transgenetiche e che vorrebbe espandere con la collaborazione della Monsanto le sue potenzialità. In Brasile nonostante la sperimentazione immancabile la cultura della modificazione dei geni non è passata, bisogna considerare che è il secondo produttore mondiale di soia e se dovesse decidere di "ascoltare" il sibilo delle multinazionali, potrebbe alterarne la situazione già di per se abbastanza compromessa. Nel '98 la Monsanto aveva ricevuto l'autorizzazione a coltivare soia e mais dal ministero dell'ambiente boliviano, ma recentemente un'altra ricerca sulle patate transgenetiche sostenuta dall'università inglese di Leeds è stata sospesa per le proteste della popolazione e quindi il ministero ha dovuto ritirare le autorizzazioni.



SPERIMENTAZIONI IN EUROPA 1998/99


FRANCIA 469
ITALIA 264
GRAN BRETAGNA 190
SPAGNA 181
OLANDA 117
GERMANIA 109
BELGIO 104
SVEZIA 58
DANIMARCA 40
GRECIA 19
FINLANDIA 17
PORTOGALLO 12
IRLANDA 4
AUSTRIA 3

TOTALE 1587

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Fonti:

www.rafi.org
www.greenpeace.org
www.ucusa.org

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